Gio. Giu 30th, 2022

di Alessandro Perrone

Il tanto atteso macOS Big Sur e’ sbarcato anche in Italia, finalmente è giunto il giorno del suo rilascio anche per i Mac nostrani.

Proprio durante lo scorso evento, dedicato ai nuovissimi Mac mini, MacBook Air e MacBook Pro con il nuovissimo processore M1, Apple aveva assicurato che il nuovo aggiornamento del sistema operativo sarebbe arrivato durante questa stessa settimana.

Con questa versione di MacOS si passa ad un numero successivo: MacOS 11. La scelta è collegata probabilmente in primo luogo al fatto che questo sistema operativo segna la transizione dai processori Intel ai processori ARM, prodotti internamente in Apple e derivati dalle CPU che vengono utilizzate sugli iPhone e gli iPad.

Ma cosa e’ Big Sur? Dopo avere usato nome dei grandi felini (a cominciare con OS X 10.0 che si chiamava ad  Cheetah (Ghepardo); Apple poi da OS X 10.9 (Mavericks) è passata ai nomi di luoghi della California. Abbiamo così avuto Yosemite (OS X 10.10)  El Capitan,  Sierra, High Sierra fino all’attuale Catalina, passando pr Mojave. Per questa transizione ha macOS Big Sur  richiama sempre una zona della California, una area costiera nell’area centrale dello stato americano, molto frequentata turisticamente per il panorama e l’affaccio sull’oceano Pacifico.

Allora, dopo aver fatto un backup del mio iMac (cosa che consiglio vivamente a tutti) con il tanto blasonato TimeMachine, ho proveduto ad installare il nuovo arrivato: un file da oltre 12 Gb da scaricare tramite l’aggiornamento software nelle preferenze di sistema del Mac, doppio click e fa tutto lui. Dopo un paio di restart del Mac, e circa una mezzoretta di lavoro, il nuovo sistema operativo e’ apparso in tutta la sua bellezza.

Si vede che Apple ha fatto un gran lavoro, e’ molto piu’ veloce, e hanno ottimizzato anche la gestione di molte opzioni: personalmente mi piace molto.

Il nuovo MacOs e’ stato totalmente riscritto dai programmatori Apple, che gli hanno  grafica molto più fresca e leggera, conun Centro di Controllo rinnovato per includere anche Wi-Fi, Bluetooth e AirDrop, con notifiche più in stile iOS e un nuovo Centro notifiche che ospita in un’unica visualizzazione le notifiche, ordinate a partire dalle più recenti e raggruppate per thread o per app, e i nuovi widget per Calendario, Borsa, Meteo, Promemoria, Note e Podcast, tutti disponibili in tre dimensioni diverse.; le nuove applicazioni compilate per questo OS hanno rivelato  prestazioni notevolmente migliorate, soprattutto per quanto riguarda il browser.

Apple ha infatti lavorato molto sotto il profilo delle prestazioni del suo browser (con un nuovo motore JavaScript che consente di ottenere fino al 50% di prestazioni in più rispetto a Chrome) ma anche sugli aspetti legati alla personalizzazione e alla privacy. I vari tab rendono ora la navigazione intuitiva, consentendoci di visualizzare più pannelli e una comoda anteprima semplicemente spostando il cursore sul tab interessato. Anche l’interfaccia personalizzata è ora notevolmente più ricca di informazioni con le nuove sezioni quali Elenco lettura e Pannelli iCloud; è inoltre possibile aggiungere un’immagine come sfondo per una personalizzazione pressochè totale. Arriva anche un nuovo traduttore (che comprende al momento sette lingue) per una traduzione efficiente e sopratutto ben integrata nella sua interfaccia. Non manca inoltre un nuovo pannello estensioni, con una nuova categoria dedicata che sarà disponibile su Mac App Store.

Ogni elemento dell’interfaia è stato ridefinito, dalla curvatura degli angoli delle finestre alla palette di colori e materiali, con l’aggiunta di tante nuove funzioni. Le icone nel dock sono state ridisegnate e tutti i vari pulsanti o controlli saranno ora disponibili solo all’occorrenza, per una maggiore pulizia e massimizzazione dell’interfaccia utente.

La barra dei menu è stata ottimizzata per offrire una maggiore leggibilità e facilità di interazione ed è ora più alta e trasparente permettendo allo sfondo del desktop di estendersi da un bordo all’altro. C’è anche più spazio tra i menù a discesa e il testo cambia automaticamente per essere più chiaro o scuro in base al colore dell’immagine del desktop.

Anche la Dock è stata ridisegnata con una maggiore trasparenza. Le finestre hanno un design più minimale, spazioso, e sono più facili da usare. Sono più trasparenti e hanno angoli arrotondati. Novità poi per quanto riguarda i suoni di sistema. Quelli degli avvisi sono stati creati sulla base delle versioni originali per preservare la familiarità, altri sono completamente nuovi e, per i più nostalgici, è tornato anche lo “startup chime”, rimosso da Apple nel 2016, che si sente ora ad ogni avvio del Mac.

Big Sur è compatibile con molti Mac, anche con diversi anni sulle spalle. Lo spazio disco richiesto è di circa 20GB.

  • MacBook 2015 e successivi
  • MacBook Air 2013 e successivi
  • MacBook Pro fine 2013 e successivi
  • Mac Mini 2014 e successivi
  • iMac dal 2014 in poi
  • iMac Pro 2017 e successivi
  • Mac Pro 2013 e successivi

Anche se e’ da poco tempo che lo uso, mi entusiasma, e il mio Imac sembra rinato.

Adesso aspetto che le applicazioni vengano ricompilate tramite il nuovo Xcode 12, affinche possano sfruttare tutte le feautures del nuovo sistema operativo.

Al prossimo articolo.

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